Il futuro del cinema è negli occhi degli spettatori

La faticosa ripartenza e le problematiche del settore hanno imposto una riflessione su quale sia la strada giusta da percorrere e quali gli obbiettivi a cui mirare per uscire da questa delicata situazione.

Mi chiedo: cosa terrà viva la sala? E grazie a cosa rinnoverò, giorno dopo giorno, la passione di fare questo mestiere, oggi così condizionato da incertezze e preoccupazioni?

La risposta è nello sguardo degli spettatori. Nelle loro mani alzate durante gli incontri coi registi, nei loro occhi grati e appagati quando escono dalla sala. Questo è ciò che conta.

Il cinema, in tutti i suoi segmenti, si nutre della vitalità del pubblico. Stimoliamo in quegli occhi la voglia di vedere e la capacità di apprezzare, perché più saranno sensibili, curiosi e non omologati più il cinema crescerà assecondando l’esigenza di bellezza.

In questo virtuoso ma non facile compito, il decentramento della Settimana della Critica, per la qualità del prodotto che seleziona, l’approfondimento critico che offre e l’articolazione territoriale nei diversi cinema del Triveneto, rappresenta una grande opportunità per la sala di accendere nello sguardo degli spettatori un interesse che, se ben coltivato, si trasformerà in passione.

Lavoriamo con questa prospettiva, ricordandoci che abbiamo un valore molto più grande di quello che dimostrano i risultati di questo difficile momento.

Giuliana Fantoni

Presidente FICE Tre Venezie